Le opere d’arte e la loro insostituibilità

Chi ha visto il film “Monuments Men” si è fatta un’idea di cosa è successo durante la 2a Guerra mondiale. Oggi delle distruzioni vengono fatte deliberatamente per annullare testimonianze di civiltà. Le seguenti parole di Elena sono estremamente attuali.

 

Lettera 23.3.1946

(…) Il Mondo sta indubbiamente vivendo una fase pericolosissima e in nessun campo dell’attività umana dobbiamo aspettarci una normale continuazione. Gli avvenimenti incalzano e si accumulano a tal punto che molti cambiamenti potranno verificarsi in un istante. (…) la tutela della cultura e dei suoi insostituibili tesori sarà possibile, come in passato, solo dopo nuove distruzioni. Per ora ci limiteremo a raccogliere i materiali relativi ad ogni vandalismo compiuto. Che impoverimento inaudito incombe sulla nostra evoluzione! Nessuna fotografia degli edifici, dei luoghi di culto, delle creazioni artistiche non più esistenti, nessuna loro precisa ricostruzione potrà suscitare quel meraviglioso fremito vibrante di entusiasmo e di ispirazione che per secoli si è accumulato in quelle mura, in quegli oggetti e su quelle tele. Infatti ogni oggetto (tanto più se di alta fattura artistica) ha la propria irradiazione, e possiamo quindi immaginare quale vuoto si percepirà nell’ambiente attorno a un oggetto nuovo, prodotto meccanicamente in base a una fotografia e, tanto più, senza la partecipazione ispirata dell’energia psichica del creatore stesso!